ALCUNI CENNI STORICI

In località Curtomartino, si espande un interessante esempio di grotta carsica: La Grotta di Curtomartino.

Il territorio circostante, un tempo dominato da estesi boschi, oggi è caratterizzato dalla presenza di graminacee, erbe aromatiche, orchidee e piante selvatiche tipiche della Murgia carsica.

Una dei principali fenomeni che caratterizzano il territorio pugliese è il Carsismo. I segni carsici si manifestano sia nelle forme superficiali come doline, puli, campi solcati, sia nelle forme sotterranee come grotte, gravi, inghiottitoi.

Le acque meteoriche riescono ad infiltrarsi e poi a defluire in profondità per la presenza di fratture, e tuttavia, grazie alle caratteristiche delle roccia stessa.

Mediante il fenomeno erosivo la fessurazione e la fratturazione dei banchi calcarei favoriscono, infatti, insieme alla loro composizione chimico-mineralogica, i processi di dissoluzione legati alla circolazione dell’acqua meteorica nel sottosuolo. La grotta di Curtomartino, insieme agli altre presenti sul territorio murgiano, è un valido esempio di generazione di cavità ipogee.

La grotta di Curtomartino, la cui parte attualmente alla luce e visitabile, ha una lunghezza superiore ai 50 metri ed una larghezza che raggiunge i 20 metri, essa rappresenta attualmente solo una minima parte dell’estensione totale che è ancora da esplorare.

L’interno della grotta, suggestivo e avvolgente, introduce il visitatore in una candida realtà fatta di bianchi drappeggi che pendono dall’alto e solide stalagmiti e colonne che si intersecano e si incastonano nelle concrezioni calcitiche. Gli ambienti larghi e accoglienti e le tracce, ancora visibili nella roccia, riportano il fruitore all’età primordiale del Palelitico Superiore.


LA GROTTA
DI CURTOMARTINO

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