Martedì 30 aprile, presso la Biblioteca Comunale di Acquaviva delle Fonti, si è tenuta la presentazione del progetto Biblio In.

É stata l’occasione per informare la cittadinanza sulle finalità e gli obiettivi del progetto e per presentare i partner e gli operatori che saranno cuore pulsante di questo percorso.

Biblio In vuole incrementare la proposta culturale e sociale attorno alle Biblioteche Comunali dei due comuni interessati: Acquaviva e Casamassima. Biblioteche che non saranno più intese come un mero luogo di studio e ricerca, ma come entità libere, senza vincoli. Una nuova concezione di servizio che va incontro ai tempi moderni e si avvicina ai suoi fruitori, ovunque essi siano.

Ai saluti iniziali, il Presidente della Pro Loco “Curtomartino” di Acquaviva, Alessandro Macchia.

Macchia ha ricordato come le attività della Pro Loco, capofila del progetto, trovino molto spazio all’interno della Biblioteca Comunale: prestito interbibliotecario, ampliamento orari di apertura al pubblico, supporto didattico allo studio, tandem linguistico e preparazione ai test di accesso per le facoltà a numero chiuso. Con “Biblio In” si vuole ulteriormente puntare sulla cultura e sull’accessibilità, attraverso “un progetto che si va ad intersecare all’interno della proposta attuale che riguarda la biblioteca comunale e che sarà una grande opportunità per il territorio, perché vedrà la gente di Acquaviva e Casamassima essere la vera protagonista di questo nuovo modo di diffondere la cultura”.

Stefania Carella, Vice Presidente della Pro Loco e Responsabile del progetto Biblio In, prima di introdurre gli ospiti presenti, ha voluto in primis elogiare il lavoro di tutti i soci e i partner coinvolti in Biblio In, evidenziando come le proposte progettuali portate avanti negli anni dalla Pro Loco di Acquaviva si siano “limitate” esclusivamente ad un ambito provinciale/regionale, a differenza di questa nuova sfida progettuale, risultata una delle dodici proposte vincitrici a livello nazionale. “Aver raggiunto questo raguardo, creando rete tra la biblioteca di Acquaviva e quella di Casamassima, è stato davvero molto bello e molto gradito”. Menzione speciale anche per “i ragazzi della Pro Loco”, chiamati così nel 2014. Un gruppo di studenti universitari che necessitava di una biblioteca maggiormente aperta, più funzionale per le loro esigenze di studio e di formazione. Cosa fecero per farsi sentire e cercare di cambiare qualcosa? Manifestarono, in maniera pacifica ovviamente, cercando di sfruttare i canali social per arrivare ad avere più risonanza e più supporto e ottenere così una biblioteca dove sentirsi al sicuro. “Ritrovarsi oggi, dopo 10 anni – continua Carella – a vivere un progetto dove doniamo alle comunità tante altre attività e servizi, più completi e strutturati, lo reputo un completamento di questo percorso, ma anche un nuovo punto di partenza”.

Per la Città Metropolitana di Bari presente la dott.ssa Francesca Pietroforte, Consigliera con delega
alla Cultura
. Il suo intervento, dopo aver ringraziato la Pro Loco per l’impegno profuso negli anni sul piano culturale e turistico, si è concentrato sull’importanza della cultura, troppe volte ritenuto un settore poco redditizio e quindi quasi da snobbare. Invece la cultura, e in particolare le biblioteche sono “dei granai di cui abbiamo bisogno soprattutto negli inverni dello spirito. Dei luoghi dove custodire la nostra conoscenza, il nostro sapere che è fondamentale nei periodi complicati come quelli che purtroppo stiamo attraversando”. In conclusione, la Consigliera Pietroforte ha ricordato come il progetto Biblio In sia assonante ad un altro progetto tanto amato dagli studenti di Acquaviva: Biblio In Rete. Un’iniziativa che metteva in rete biblioteche e scuole del nostro territorio, creando una competizione culturale molto sentita. Per questo, ha ringraziato due degli artefici dello sviluppo di questo progetto: Zenia Benemerito e il tanto amato Felice Bruno.

Per il Comune di Acquaviva, presenti l’Assessore alla Cultura, dott.ssa Mariagrazia Barbieri, e il
Sindaco avv. Marco Lenoci.
L’Assessore Mariagrazia Barbieri ha confermato come “con la Pro Loco si sia instaurata da subito una collaborazione e una sinergia particolare. L’idea di mettere in rete due Comuni e due biblioteche mi piace molto. Attorno a loro tante associazioni e figure. La biblioteca, sia come mero luogo fisico, ma anche come contenitore di cultura, deve essere un luogo aperto a tutti, non chiuso e limitato in quattro mura. Un luogo ricolmo di momenti di cultura e condivisione, dove far crescere il pensiero e dove si vilupperanno gli adulti del domani”.
Il Sindaco Marco Lenoci ha confermato che “in continuità con il lavoro iniziato dalla passata amministrazione, la biblioteca di Acquaviva troverà una nuova sede nell’ex Macello Comunale. Un luogo che potrà accogliere molti più studenti, un luogo che offrirà anche spazi di condivisione e di relazione, che verrà consegnato alla comunità il prima possibile.
Valorizzare la biblioteca comunale e tutti i servizi annessi sarà di fondamentale importanza per lo sviluppo culturale di tutto il paese”.

Per il Comune di Casamassima, la dott.ssa Azzurra Acciani, Assessore alla Cultura. “Sono ormai diversi anni che collaboriamo con Acquaviva, con ottimi risultati. La forza delle istituzioni è quella di lavorare insieme, scambiare informazioni e conoscenze, ma anche incoraggiarsi a vicenda. Oggi siamo qui perché, insieme, abbiamo fatto un passo avanti nell’ambito culturale.
Un lavoro di squadra fatto da tante realtà e sapientemente coordinato dalle professionalità della Pro Loco di Acquaviva, in grado di tessere le trame di una bellissima collaborazione tra istituzioni ma soprattutto di aver sviluppato un progetto unico nel suo genere che porta noi istituzioni ad andare incontro al cittadino. E, in particolar modo, verso i cittadini più ai margini del sociale. Un progetto che coinvolge chi è straniero, chi è infermo, chi è più giovani, inesperto, insomma abbraccia tutti”.

La sfida che la Pro Loco di Acquaviva vuol mettere in atto, attraverso il progetto Biblio In, è quella di migliorare la fruizione delle biblioteche e consolidarne la funzione socio-culturale, attraverso il miglioramento dei servizi di accesso, l’incremento del patrimonio bibliotecario, i servizi di supporto alla lettura e allo studio, l’attivazione di presidi culturali periferici (ospedale, scuole, parrocchie) quali primo miglio di attrazione verso la lettura.
Il complesso dei servizi offerti genererà un cambiamento di rotta teso a comprimere le diseguaglianze, creare pari opportunità, riconoscere la centralità dell’individuo, soprattutto a rafforzare gli aspetti educativi e formativi, di orientamento allo studio o al lavoro, di educazione e/o rieducazione alla lettura anche attraverso l’utilizzo dei dispositivi tecnologici.

Perché “Biblio In”?

Il titolo evoca la filosofia del progetto: essere inclusivi, andare incontro, coinvolgere. Le diverse declinazioni del titolo in tre tipologie di azione, ne indicano invece le modalità. Le attività previste rappresentano le azioni che saranno attivate, nell’intero ambito territoriale, in base ai diversi obiettivi e risultati progettuali, secondo le seguenti linee di intervento.
Biblio In Movimento” – la lettura come fattore di inclusione, vicinanza, aggregazione e crescita. Una biblioteca itinerante in sella ad una bici animerà i “presidi” periferici e coinvolgerà fasce a rischio di marginalità.
Biblio In ascolto/ informa” – la biblioteca come agente e mediatore sociale delle fasce più deboli, anche straniere. Servizi di sostegno didattico, informazione e formazione, anche ai docenti, sulle problematiche infantili e adolescenziali.
Biblio In relazione” – accessibilità e tecnologia, fattori di attrazione per la fruizione e la produzione culturale: incremento del patrimonio librario, estensione degli orari/giorni di accesso, messa in rete delle biblioteche comunali. I dispositivi tecnologici saranno strumenti abilitanti per l’interazione socio culturale con i più giovani.

Seguendo Biblio In su Facebook e Instagram, sarà possibile conoscere tutte le sfaccettature del progetto e tutte le attività e gli eventi dei partner coinvolti.

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