Cattedrale

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Ulteriori informazioni su: www.cattedraleacquaviva.it  // www.cattedraleonlusacquaviva.it

Sulla piazza dei Martiri 1799 ove prospetta anche la facciata dell’ex palazzo del Principe, rappresenta una delle quattro Basiliche Palatine della Puglia. Verosimilmente edificata nel XII secolo, fu rifatta nel 1529-94 in forme rinascimentali conservando caratteri tardo-romanici. La facciata, terminante con un ampio frontone triangolare (sul vertice, statua della Madonna col Bambino; ai lati, Apostoli), è a due ordini divisi da eleganti cornici e tripartiti da lesene; nel superiore spicca un bellissimo rosone rinascimentale finemente traforato. Il portale mediano, fiancheggiato da colonne scanalate su leoni romanici, ha nella lunetta un bassorilievo raffigurante S. Eustachio e il cervo, mentre i portali laterali sono sormontati da nicchie. Il fianco sinistro è spartito da alte lesene sopra le quali corre un fregio; il transetto ha nelle testate due ordini di due bifore leggermente ogivali e in alto una rosa. Il muro absidale, piano, ha una finestra del tardo Rinascimento con due cariatidi ed è fiancheggiato da due campanili; quello sul transetto destro, più slanciato, imita le forme tardo-romaniche di quello di Palo del Colle, ma con bifore e trifore quasi tutte ogivali. L’interno è a tre navate divise da ampie arcate su pilastri; le due cappelle ai lati dell’altar maggiore sono ricche di marmi policromi. Per due scale nelle navate laterali si scende nella cripta, coeva alla chiesa ma decorata nell’800, che conserva belle colonne scanalate; in un locale adiacente è custodita una croce astile in argento cesellato, di manifattura napoletana del Cinquecento. Notevole l’altare centrale, con un paliotto in lamina d’argento (1699); un altro paliotto in argento dei 1753, è all’altare sinistro. (Fonte: Touring Club Italiano)

PALAZZO VESCOVILE

Il Palazzo Vescovile (1853-1858) è opera dell’architetto bitontino Luigi Castellucci (1798 – 1877), considerato all’epoca il miglior architetto della provincia. Il palazzo è stato costruito a ridosso della Cattedrale di Acquaviva ed è collegato con essa attraverso due porte. Nel palazzo è custodito l’archivio e la biblioteca, in cui si conservano, tra le innumerevoli opere, i suddetti codici liturgici e le opere del maestro Ottavio Festa.

La struttura ha una superficie complessiva di 624mq di cui 487 interni e 140mq esterni divisi tra cortile (83 mq) e androne (57mq) coperto da volta a botte.
Il manufatto, di proprietà della Diocesi di Altamura, Gravina e Acquaviva delle Fonti, considerate le sue peculiarità architettoniche e storiche, risulta essere sottoposto a vincolo ai sensi della legge  1089 del 01/06/1939 come modificata dal testo unico d.lgs 490/99.

Il Palazzo Vescovile, realizzato intorno al 1850 su progetto dell’arch. Luigi Castellucci,  è prospiciente la piazza più importante del centro storico del paese e fronteggia il Palazzo De Mari sede attuale degli uffici comunali.

Esso si presenta di forma quadrangolare: il lato sud è addossato sul fianco destro della Cattedrale (risalente al 1529 circa), chiesa nota come una delle quattro Basiliche Palatine della Puglia; al tempo della realizzazione, infatti, tale attestazione soppresse gli ingressi laterali della chiesa che diventarono aperture comunicanti i due manufatti deturpandone irrimediabilmente la prospettiva.

Oggi il Palazzo viene poco utilizzato al piano terra, dalla parrocchia confinante, per l’inadeguatezza degli ambienti ed è completamente inutilizzato al piano primo dove necessitano gli interventi maggiori.

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