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I ringraziamenti della Pro Loco per la Festa della Cipolla Rossa

I ringraziamenti della Pro Loco per la Festa della Cipolla Rossa

Il brulicare dei visitatori si è in parte attenuato e il dolce e persistente odore di cipolla rossa lungo le nostre vie è ormai svanito, ma i riflettori sulla nostra città continuano a restare accesi perché, a distanza di una settimana, sentiamo il bisogno di ringraziare pubblicamente chi con coraggio e passione crede ancora nel nostro progetto, a iniziare dai tanti soci della Pro Loco ‘Curtomartino’, vere e proprie ‘api operaie’ che instancabilmente hanno lavorato nei giorni dell’evento e in quelli che lo hanno preceduto, parte dei ristoratori, dei produttori agricoli e delle attività commerciali che anche quest’anno hanno scelto di siglare con noi un patto basato sulla fides reciproca, l’amministrazione comunale, la Regione Puglia e il GAL che continuano a supportarci, i promotori del Festival ‘Cuore di banda’ che ha visto la luce proprio in occasione della festa, la Croce Rossa Italiana, il corpo interventi umanitari, la Fifa Siglob e tutte le forze dell’ordine che hanno presieduto l’evento e messo in sicurezza i luoghi della festa, infine tutti i visitatori e i cittadini acquavivesi che hanno popolato il centro del nostro paese e infuocato le due piazze principali durante questa XX edizione della ‘Festa della cipolla rossa’.

Quest’anno l’immagine scelta come simbolo della festa è stata sintomatica: una grossa cipolla rossa che, raggiungendo l’acme, è pronta a esplodere in tantissime parti dotate di significato. Ognuna infatti è l’esito di un processo di idee e di ideali oltre che il frutto di una unità d’intenti e di una coesione progettuale maturate durante tutto l’anno appena trascorso. Agli osservatori più attenti, inoltre, non saranno sfuggite le sottili venature che caratterizzano l’immagine della cipolla. Queste non vanno banalmente interpretate solo come sinonimo di scissione o rottura in riferimento alla mancata continuità organizzativa della festa dell’anno scorso, perché quelle venature, in linea con l’antica arte giapponese del kintsugi, fanno da prezioso collante al tutto, ci permettono di abbracciare il danno e di non vergognarci delle ferite…esse rappresentano oggi il nostro valore aggiunto.

La strada da percorrere però è ancora lunga e tutta in salita, per questo facciamo appello ancora una volta ai ristoratori, a tutte le attività gastronomiche e agli agricoltori del paese affinché continuino a far conoscere e a investire in quella che è una delle eccellenze del nostro territorio, la cipolla rossa. L’auspicio inoltre è che l’attuale amministrazione comunale possa finalmente riuscire ad apporre sul nostro prezioso bulbo il sigillo della certificazione di garanzia DOP e IGP. Ai cittadini acquavivesi infine l’invito a ricercare e riconoscere la bellezza nel nostro paese e a spogliarsi in alcuni casi di quell’arido polemismo che troppo spesso condanna a una passività sensoriale e mentale.

Nell’antichità si fissavano le stelle per leggervi i decreti del fato, perché si credeva che il destino degli uomini dipendesse proprio da queste. Il termine ‘desiderio’ infatti, dal latino sidus, sideris ‘stella’, non è altro che un volgersi a guardare gli astri constatando l’assenza di qualcosa che è fortemente desiderato. Anche noi, stando all’etimo antico, continueremo a desiderare, a percepire cioè la mancanza di qualcosa per continuare a crescere e andare sempre oltre, non affidandoci però al vaticinio delle stelle, ma alla luce emessa da ciò che concretamente è stato realizzato e da chi ancora tenacemente ci crede ed è al nostro fianco.

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