La Cipolla Rossa di Acquaviva

 

“Si piange per una emozione, per un dolore, per la fame, per una disgrazia.

Si può piangere anche dalla felicità, ma anche dalla rabbia o per nulla.

Io piango per solidarietà affettando le cipolle.” 


– Franco Lissandrin-

 

“Il suolo è fertilissimo in olio, grano, anice, comino, mandorle, biade e legumi. Vuolsi notare che fra i ricolti, onde maggiormente si avvantaggia la classe agricola è quello delle cipolle, ricercatissime anche da lontane regioni, essendo prodotto speciale di una parte di questo suolo, che le rende preferibili a quante ne producono altri terreni”.

(1875 – “Storia della Chiesa Palatina di Acquaviva delle Fonti dal 1779 al 1875”)

La disponibilità di acqua dolce e la qualità dei terreni di questo angolo di Puglia sono caratteristiche ideali per la coltivazione della cipolla. Infatti il bulbo coltivato in questi terreni, già nel corso dell’800, era apprezzato e scambiato anche su mercati extra-regionali. Rinomata per la sua dolcezza, la cipolla di Acquaviva è riconoscibile anche per la tipica forma appiattita: un grosso disco dello spessore di 2-3 centimetri, larga fino ad una spanna, e con un peso medio di circa 500 grammi. Il suo colore sta tra il rosso carminio e il violaceo e si schiarisce, verso l’interno, sino a divenire completamente bianca. La coltivazione avviene nel rispetto della tradizione antica e in modo del tutto naturale. È’ seminata in settembre e raccolta a partire dai primi giorni di luglio sino ai primi mesi di settembre.

 

Assaporate il gusto sublime della tradizione

 

Il terzo weekend di Luglio di ogni anno la cipolla rossa è protagonista di una festa (organizzata dalla nostra Pro Loco) che attira curiosi e golosi da tutta la Regione. In questi due giorni si possono degustare pietanze a base di cipolla come rustici, focacce, ripiene con l’aggiunta di ricotta forte. Questa ricotta, acidificata e stagionata per circa tre mesi in contenitori di terracotta, ha odore pungente e sapore pronunciato e piccantino, che si sposa ottimamente con la freschezza e la dolcezza del bulbo acquavivese.

Ma non si può lasciare Acquaviva delle Fonti senza aver assaggiato l’agnellone al forno con cipolle, la focaccia con olive, cipolle, acciughe e capperi, le cipolle cotte in forno nella tiella, cioè nel tradizionale tegame di terracotta oppure, molto più semplicemente, un’insalata di cipolle rosse crude, dolcissime, condite con olio extravergine di oliva e un poco di sale.

Abbinamento d’obbligo, un buon Primitivo locale, che rende il nostro prodotto unico ed eccellente ad ogni palato.

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